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NOTIZIE ED EVENTI

INCANTO E DISINCANTO. Opere di AUGUSTO GERLI
Tempo libero
Sabato 14 Ottobre 2017 - Domenica 29 Ottobre 2017

INCANTO E DISINCANTO. Opere di AUGUSTO GERLI


[mostra] Dal 14 al 29 ottobre è in programma una nuova mostra al MUST dedicata alla figura poliedrica di Augusto Gerli, molto legata al nostro territorio. La mostra, a cura di Simona Bartolena, indagherà il percorso artistico e didattico attraverso le sue grandi passioni: il disegno, la pittura, l'animazione e l'insegnamento.

 

Iniziativa a cura del Comitato Promotore Augusto Gerli con Comune di Vimercate - MUST Museo del territorio vimercatese e Associazione Heart con il patrocinio del Comune di Bernareggio in collaborazione con FAI e Ufficio Scolastico per la Lombardia.

 

INAUGURAZIONE: sabato 14 ottobre ore 17
ORARI D'APERTURA: Mer, Gio ore 10-13 | Ven, Sab e Dom: ore 10-13 e 15-19
Biglietto ingresso (mostra + museo): 5 € intero (rid. 3 €) | MUST, via Vittorio Emanuele II 53
VISITE GUIDATE: tutte le domeniche alle ore 16.30. A cura del Comitato promotore
EVENTI: conferenze e laboratori per bambini a tema (vedi sotto)

 

COMUNICATO STAMPA

 

INCANTO E DISINCANTO. Opere di AUGUSTO GERLI
Dal 14 al 29 ottobre 2017 in mostra al MUST

Viaggio tra immagini visionarie, con dipinti, disegni, cinema d'animazione

 

A poco più di un anno dalla scomparsa, il Comitato promotore Augusto Gerli ha proposto all'Amministrazione comunale una serie di iniziative per ricordare l'insegnante, il pittore, il disegnatore, il cineasta, l'intellettuale. A chiusura viene ora proposta la mostra Incanto e Disincanto, che presenta numerose opere, che indagano il percorso artistico e didattico di Gerli attraverso le sue grandi passioni: il disegno, la pittura, l'animazione e l'insegnamento.
La mostra, curata da Simona Bartolena, organizzata dal MUST e da Heart, con il patrocinio del Comune di Bernareggio, dell'Ufficio scolastico per la Lombardia di Monza e Brianza, del FAI - Delegazione di Monza - Gruppo di Vimercate, sarà allestita al MUST dal 14 al 29 ottobre 2017.

 

Augusto Gerli era un uomo fuori dal comune, che ha lasciato un segno profondo nel territorio in cui ha vissuto: un artista talentuoso capace di mettere le proprie conoscenze anche al servizio della didattica e dell'educazione dei più giovani. Autore di opere grafiche e di dipinti dallo stile originale e personale e - in collaborazione con i propri allievi delle Scuole secondarie di primo grado - di cortometraggi animati vincitori di premi e riconoscimenti, Gerli è un personaggio poliedrico e complesso, tutto da scoprire.
La mostra si sviluppa dai primi lavori degli anni Settanta, ideologicamente molto connotati, fino alle ultime opere più intime e liriche, passando per il cinema d'animazione, illustrando la ricerca di Gerli che si dipana coerente e sempre motivata, libera e sperimentale.
Un viaggio tra immagini visionarie e piene di poesia, ricche di citazioni colte e riferimenti alla storia dell'arte, alla letteratura, alla musica, che mettono in dialogo discipline diverse, con esiti di straordinaria qualità.

 

"Augusto Gerli è stato davvero un maestro, nel senso più pieno della parola, per tante generazioni di studenti, che lo ricordano con ammirazione e affetto, per la passione con cui ha cercato di trasmettere loro l'amore per l'arte, in tutte le sue forme - dichiara Francesco Sartini, sindaco di Vimercate - La mostra fa conoscere i lavori più personali dell'artista, con opere che appagano la mente, oltre agli occhi, stimolando sempre una riflessione, a volte amara, spesso ironica, sempre lucida e intelligente."

 

La curatrice della mostra, Simona Bartolena, aggiunge: "Amavo i lavori realizzati nelle scuola da Gerli. È stata invece una sorpresa la scoperta della sua produzione di grafiche, disegni, dipinti, che non conoscevo. Un mondo fluttuante e onirico, visionario e iconograficamente potentissimo - narrato con uno stile personale e un talento tecnico decisamente notevole - che merita di essere indagato con attenzione."

 

Accompagnano la mostra alcuni eventi, tra i quali la presentazione del catalogo Incanto e disincanto. Opere di Augusto Gerli che si terrà lunedì 23 ottobre 2017 alle ore 21.00 presso Spazio Heart in via Manin 2 a Vimercate, le visite guidate alla mostra a cura del Comitato promotore Augusto Gerli nelle domeniche 15 - 22 - 29 ottobre 2017 alle ore 16.30, i laboratori per bambini da 5 a 9 anni Animiamo! Il movimento tra le dita (domenica 15 ottobre, ore 16.00) e dai 9 a 14 anni Animiamo! Un passo alla volta (domenica 22 Ottobre, ore 16.00). Per i laboratori è consigliata la prenotazione, costo € 7,00.

 

EVENTI COLLATERALI

 

Lunedì 23 ottobre 2017 - ore 21.00 | Spazio Heart via Manin 2 - Vimercate
Presentazione del volume
Incanto e disincanto. Opere di Augusto Gerli
a cura di Simona Bartolena

 

Domenica 15 - 22 - 29 ottobre 2017 | ore 16.30
Visita guidata alla mostra
A cura del Comitato promotore Augusto Gerli

 

LABOMUST
Laboratori di cinema di animazione per bambini e ragazzi

 

Domenica 15 ottobre ore 16.00 | da 5 a 9 anni
Animiamo! Il movimento tra le dita
Con la tecnica del flipbook creiamo un piccolo libretto di immagini che prenderanno vita con le nostre dita. Ogni bambino porterà a casa il suo libretto!

 

Domenica 22 Ottobre ore 16.00 | da 9 a 14 anni
Animiamo! Un passo alla volta
Con la tecnica dello stop-motion impareremo a dare vita a semplici oggetti con la macchina fotografica o lo smartphone. Ogni partecipante porterà a casa la sua opera video!

 

Durata: 1H e 15' Costo: 7 €

 

SCHEDE
PRESENTAZIONE

 

Augusto Gerli. Un nome che ha il potere di aprire immediatamente le porte della memoria di chi, come me, ha frequentato le Scuole Medie (così si chiamavano allora) Manzoni di Vimercate negli anni Ottanta. Quando mi è stato chiesto di curare una mostra su di lui mi sono apparse subito immagini scolorite dal tempo, ma ancora ben definite, di marionette, di scenografie dell'Odissea, di personaggi che prendevano miracolosamente vita in filmati d'animazione...
Sebbene Gerli non sia stato il mio insegnante di storia dell'arte ne conservo un ricordo nitido: mi incuteva quasi paura con la sua presenza forte, con quel suo modo di fare arte così sperimentale, così fuori dagli schemi. E i lavori che faceva fare ai suoi allievi, poi... che meraviglia! Impossibile dimenticarsene.
Così, quando la professoressa Marisa Arienti - che peraltro ha avuto un ruolo fondamentale
nella mia vocazione per le arti visive - mi ha telefonato per dirmi che mi avrebbe chiamato "Rita Gerli per un progetto che si voleva fare in ricordo di Augusto", mi si è aperto un varco temporale nella mia pre-adolescenza.
Siamo stati fortunati, noi alunni delle Medie Manzoni, ad avere professori così capaci. Poter raccontare adesso la figura straordinaria di Augusto Gerli è per me un piacere e un onore.
È stata invece una sorpresa la scoperta della sua produzione di grafiche, disegni, dipinti, che non conoscevo. Un mondo fluttuante e onirico, visionario e iconograficamente potentissimo - narrato con uno stile personale e un talento tecnico decisamente notevole - che merita di essere indagato con attenzione.

 

Simona Bartolena
Curatrice della mostra

 

BIOGRAFIA di AUGUSTO GERLI

 

Gerli nasce a Milano il 12 maggio 1939, proprio, come spesso ripeteva, nell'anno in cui iniziava la guerra, esperienza che avrebbe segnato precocemente la sua vita, portando alla scomparsa del padre e a una serie di problemi conseguenti. Compie gli studi prevalentemente a Milano, con una breve parentesi a Genova, città in cui si era trasferito per motivi di salute. Dopo gli studi liceali, si dedica all'ambito artistico, in particolare affresco, pittura, incisione.
Da allora i suoi interessi e la sua attività professionale seguono due percorsi paralleli, da un lato la produzione artistica, pittorica, fotografica, spesso legata, oltre che a temi di poetica personale, anche a tematiche di impegno sociale e politico, dall'altro l'attività didattica e formativa, che lo porterà a unire le elevate competenze nell'ambito della Storia dell'Arte e del Disegno, alla acquisizione di nuovi strumenti e abilità nella produzione di film making, soprattutto del cinema di animazione.

 

Abilitato per l'insegnamento di Disegno e Storia dell'Arte negli Istituti Superiori e per l'insegnamento di Educazione Artistica nella scuola media ha insegnato negli istituti Superiori di Monza dal 1966 e dal 1976 presso le scuole medie di Vimercate, dove ha attivato laboratori per la produzione di audiovisivi, sorretto anche da un'eccezionale competenza e cultura musicale, che gli consentiva di trovare in autonomia le colonne sonore dei suoi film e di creare precise sincronizzazioni. Sensibile alle tematiche di inclusione dal 1981 al 1984 ha applicato tecniche di animazione audiovisiva entro un laboratorio A Scuola con le Mani per l'integrazione e il recupero di alunni svantaggiati. Ha insegnato fino al 1996, ma anche successivamente ha mantenuto l'impegno educativo e ha coordinato per circa dieci anni un piccolo laboratorio La Bottega dei Media del Comune di Vimercate per la progettazione e produzione di film d'animazione, con le scuole del territorio, anche e soprattutto in quelle primarie e dell'infanzia.

 

In ambito didattico e pedagogico è stato un docente rigoroso e originale, preciso e capace di individuare il più piccolo errore di prospettiva, innamorato di artisti come Caravaggio e capace di far innamorare gli studenti. Ha elaborato modalità personali di insegnamento artistico, fondato sulla molte possibilità legate al cinema di animazione, apprese in modo autonomo e personale e sviluppate al servizio della creatività di giovani e bambini. Ha prodotto più di cinquanta lavori, in cui ha cercato d'interpretare in modo creativo con i ragazzi testi letterari, poetici, musicali nelle forme del cinema di animazione. I suoi film a partire dalla fine degli anni '80 fino agli anni 2000 hanno ottenuto premi e riconoscimenti in rassegne dedicate a livello nazionale e internazionale. Nella produzione artistica personale, pur nella variabilità di tecniche e di strumenti, ha mantenuto costante l'attenzione ad alcune tematiche quale la trasfigurazione del quotidiano in senso talora grottesco o all'opposto elegiaco, la lettura e l'interpretazione di temi letterari o di soggetti assolutamente originali, sempre sorretto da una squisita competenza grafico-pittorica.

 

A partire dagli anni '80 alla denuncia si sostituisce la costruzione di mondi poetici personali, che raccontano in modo originale e mai scontato il quotidiano contrappunto tra aspetti desideri, sogni, e una natura vagheggiata e mai raggiunta. La costante attenzione alla "fatica" del vivere, allo sforzo compiuto per raggiungere una precaria stabilità sottolinea l'aspirazione al viaggio verso una serenità minacciata dalla violenza e dalla indifferenza, ma sempre possibile e in grado di mostrare l'incredibile e stupefacente bellezza della natura e dell'amore. Lo sforzo di contenere i contenuti emotivi è dichiarato dall'organizzazione delle figure e della narrazione entro precise cornici, strutture architettoniche che fanno da sfondo scenografico, così come passpartout nelle foto o le aperture e chiusure nei montaggi dei film di animazione.

 

La passione che ha accompagnato tutta la sua vita è stata infatti anche quella per la fotografia. È stato attento e sensibile interprete anche in ambito fotografico, sulle tracce di maestri come Cartier-Bresson o Ansel Adams. Con l'amata Leica e soprattutto con la Nikon, la Bronica o la vecchia Rolleiflex fino all'agognata Hasselblad, creava e riproduceva mondi e ritratti, riuscendo con la stampa in bianco e nero e il fedele ingranditore a creare testimonianze di grande efficacia e sensibilità. A partire dagli anni '90 si era, anche se un po' a malavoglia, convertito agli strumenti digitali, sia nel film di animazione che nella fotografia, acquisendo subito familiarità con i programmi specifici.

 

Ha collaborato con molti enti e istituzioni, in particolare con la Regione Lombardia, il Goethe Institute di Milano, il Centro Studi per l'Educazione all'Immagine di Milano, con molti comuni del vimercatese e dell'Italia Settentrionale. Ha svolto un'intensa attività di formatore in molti corsi di aggiornamento sia territoriali che nazionali. Ha scritto saggi e articoli, collaborando con riviste specializzate.
Dopo essersi trasferito da Milano, è vissuto in diversi Comuni della Brianza, Villasanta, Vimercate, Arcore e infine Bernareggio. Ha avuto due figli amatissimi, Cristiana e Francesco, e un'innumerevole serie di gatti, che spesso, sornioni ed enigmatici, sono rappresentati anche nelle sue opere.

 

Il 20 gennaio del 2016, stroncato da una malattia incurabile, si è spento a Vimercate.

 

Info e prenotazioni: 0396659488 - www.museomust.it

 

Museo Must - Via Vittorio Emanuele II, 53 - 20871 Vimercate (MB)

 

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